Noto e il suo valore artistico inestimabile

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Noto è considerata da molti la culla del barocco, in quanto la cittadina ha mantenuto splendidi esempi di tale stile architettonico ed artistico, regalando ad ogni angolo, palazzi, chiese, capitelli e fregi di squisito gusto barocco. Lo straordinario mantenimento di questo stile è stato possibile per l’impianto della città avvenuto in maniera omogenea ed in un ristretto lasso di tempo, ovvero dopo il sisma che danneggiò gravemente la città facendola rinascere da nuovo, con un unico stile architettonico.

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Noto è una delle città più belle ed interessanti dal punto di vista artistico di tutta la Sicilia ed ogni anno migliaia di turisti la visitano per scoprire questa perla di arte e cultura. Si trova a 31 km di distanza da Siracusa e si affaccia nello splendido Golfo di Noto, tratto di costa con graziose insenature ed acque limpide. Sorge su di un piccolo promontorio a 165 m.s.l.m., godendo di un clima mite tutto l’anno.

COSA VISITARE NELLA CITTA’ DI NOTO

Tutto il centro storico di Noto ha un valore artistico inestimabile, al punto che l’UNESCO ha inserito la ridente città siciliana tra il patrimonio culturale dell’umanità. Passeggiando lungo una delle vie principali, ovvero Corso Vittorio Emanuele, dove si affacciano la Chiesa di San Francesco ed il Monastero delle Benedettine con la vicina Chiesa di Santa Chiara, si giunge fino alla piazza principale, dominata dalla spettacolare scalinata che conduce alla magnifica Chiesa del Duomo. Di fronte al Duomo vi è la sede del Municipio, ospitato all’interno del Palazzo Ducezio, affianco alquale si può ammirare la facciata del Palazzo Landolina ed il Palazzo Vescovile. In ultimo corona la piazza l’imponente facciata del Palazzo San Domenico.

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Passeggiando senza fretta per le vie suggestive di Noto si potranno scoprire i preziosi decori che arricchiscono le facciate dei nobili palazzi dei signori dell’epoca e tra questi bisogna assolutamente menzionare Palazzo Sant’Alfano, Palazzo Trigona, Palazzo Nicolaci di Villadorata e Palazzo Astuto. Salendo lungo la parte più alta della città si giungerà fino alla bella Chiesa del Crocifisso e dall’alto si potrà godere di tutto lo splendore di questa città e del suo magnifico golfo.

Alcuni nobili palazzi sono divenuti sede di musei per cui sono visitabili internamente, come ad esempio il Palazzo Ducezio e la sua splendida Sala degli Specchi. La Sala degli Specchi attualmente è utilizzata per ospitare delegazioni illustri di Capi di Stato, ma in alcuni giorni a settimana ed in particolari orari, viene aperta al pubblico che potrà così ammirare le magnifiche pitture che la decorano e le sontuose specchiere da cui prende il nome. Tra gli edifici pubblici che si possono visitare merita sicuramente attenzione il Teatro comunale intitolato a Vittorio Emanuele III. Fu costruito a partire dal restauro di una casa, per la precisione Casa Salonia, acquistata nel 1855.

L’inaugurazione avvenne nel 1870 e da allora nomi noti nel panorama teatrale calcarono le scene dello splendido teatro di Noto. Se si è interessati a scoprire le tradizioni radicate nel territorio di Noto si consiglia di visitare il Museo Etnografico (http://www.comune.noto.sr.it/la-cultura/museo-etnografico/) sito in Via Tommaso Fazello 168. Il museo è aperto nei fine settimana e all’interno si potranno osservare tutti gli attrezzi di uso comune nei secoli passati e si potrà partecipare a dei laboratori didattici.

Visitando il complesso di Santa Chiara si potrà decidere se visitare anche il Museo delle Carte, museo alquanto singolare, dove la carta viene mostrata come veicolo di informazioni, portatrice di messaggi, testimonianza di ciò che fu. Non si parla assolutamente di come la carta viene prodotta, ma piuttosto di quali ruoli ebbe nel passato, si potranno ammirare libri storici, apprezzando la calligrafia dell’epoca e gli strumenti usati per scrivere. In questo insolito museo la storia viene portata alla ribalta attraverso gli scritti, attraverso libri scientifici e di letteratura, ma anche attraverso ricette culinarie e lettere di innamorati, per mostrare il passato degli umili contadini e degli illustri nobili della città.

Riserva Naturale Orientata di Vendicari

Questa splendida area umida, tra le più interessanti di tutta Europa, si trova a pochi chilometri dal centro abitato di Noto, ed ogni anno, in special modo in primavera ed in autunno, attira numerosi turisti appassionati di birdwatching e di natura.

La riserva fu istituita nel 1984 e divenne fruibile ai visitatori dal 1989. Da allora furono costruiti dagli avvistatoi dove potersi appostare in attesa di osservare qualche specie rara, come fenicotteri, aironi, cicogne, piovanelli, cavalieri d’Italia e tanti altri uccelli di passaggio durante la migrazione.
La riserva è interessante anche per le specie botaniche in essa presenti, in special modo catturano l’attenzione le orchidee, che regalano delle fioriture magnifiche. Sicuramente è un luogo vivamente consigliato se si è in visita alla città di Noto e per saperne di più si consiglia di leggere l’articolo “Vendicari e la sua splendida oasi naturalistica”.

Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile

Si tratta di una splendida riserva siciliana, dove gli aspetti naturalistici si fondono con quelli antropologici ed archeologici, per offrire numerosi spunti a chi è in cerca di una giornata differente, all’aria aperta e a contatto con la natura. La riserva ricade nei comuni di Siracusa, Noto ed Avola, e da Noto è raggiungibile tramite un breve tragitto in auto.
Quest’area protetta fu istituita nel 1990 col preciso intento di salvaguardare la fauna ed in particolar modo la flora presenti in questo territorio, plasmato dal lavoro millenario del fiume Cassibile, che scavò questo canyon profondo fino a 250 metri. Si estende per circa 10 km di lunghezza ed il punto in cui le pareti sono più distanti è di 1.200 metri. Lo spettacolo che appare agli occhi del visitatore è favoloso: profonde gole boscate che culminano in piccoli laghetti dalle limpide acque e graziose cascatelle.

Per approfondire la conoscenza di questa magnifica area protetta si consiglia di leggere l’articolo “Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile: un paradiso naturalistico”.

COME ARRIVARE A NOTO

Le due arterie autostradali che collegano Noto con le principali città della Sicilia sono l’A18 e l’A19, provenienti rispettivamente da Messina e da Palermo. In ogni caso lo svincolo è quello di Cassibile da dove si prosegue lungo la SS 115 seguendo ovviamente le indicazioni per Noto. E’ ben collegata con qualsiasi mezzo pubblico, infatti a Noto è presente la stazione ferroviaria, con diverse corse giornaliere da e per Siracusa, che dista appena 32 km. L’aeroporto più vicino è quello di Catania, che si trova a circa 80 km di distanza, e da cui si può usufruire di un bus di linea che garantisce buoni collegamenti giornalieri con la città.

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